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    Open Finance: cos’è e come potrebbe cambiare il modo in cui gestiamo il nostro denaro

    Marco GiangrassoBy Marco Giangrasso2 Luglio 2026Nessun commento11 Mins Read
    Fintech Italia - Cos'è l'open finance

    Negli ultimi anni si è parlato molto di Open Banking, il modello che consente ai clienti di autorizzare la condivisione dei dati del proprio conto corrente con operatori terzi autorizzati.

    Grazie all’Open Banking sono nati nuovi servizi finanziari, nuove applicazioni e molte startup fintech hanno potuto sviluppare soluzioni innovative per la gestione del denaro.

    Ma l’Open Banking potrebbe essere solo il primo passo.

    L’evoluzione successiva si chiama Open Finance.

    L’idea è semplice ma potenzialmente rivoluzionaria: estendere il principio della condivisione dei dati non solo ai conti correnti e ai pagamenti, ma all’intera vita finanziaria di una persona.

    Investimenti, assicurazioni, mutui, prestiti, fondi pensione e altri prodotti finanziari potrebbero un giorno essere accessibili, con il consenso del cliente, attraverso piattaforme e applicazioni in grado di offrire una visione più completa della situazione finanziaria personale.

    Se l’Open Banking ha aperto la porta ai dati bancari, l’Open Finance punta ad aprire l’intera casa della vita finanziaria.

    In questa guida vedremo cos’è l’Open Finance, come funziona, quali vantaggi potrebbe offrire e perché viene considerato uno dei prossimi grandi temi dell’innovazione finanziaria.

    Fintech Italia - Cos'è l'open finance

    Cos’è l’Open Finance?

    L’Open Finance è un modello che consente ai clienti di condividere, in modo sicuro e controllato, una gamma molto più ampia di dati finanziari rispetto a quelli previsti dall’Open Banking.

    L’idea di fondo è sempre la stessa: i dati finanziari appartengono al cliente e il cliente deve poter decidere con chi condividerli.

    Mentre l’Open Banking riguarda principalmente:

    • conti correnti;
    • pagamenti;
    • movimenti bancari;

    l’Open Finance punta a includere anche:

    • investimenti;
    • ETF;
    • fondi comuni;
    • assicurazioni;
    • mutui;
    • prestiti;
    • fondi pensione;
    • prodotti di risparmio;
    • altri strumenti finanziari.

    In pratica, l’obiettivo è creare un ecosistema nel quale il cliente possa autorizzare la condivisione dei propri dati finanziari tra diversi operatori per ottenere servizi migliori, più personalizzati e più efficienti.

    È importante sottolineare un aspetto fondamentale:

    L’Open Finance non significa che i dati diventano pubblici.

    Al contrario.

    La condivisione dovrebbe avvenire esclusivamente con il consenso del cliente e all’interno di un quadro normativo volto a garantire sicurezza, privacy e controllo.


    Qual è la differenza tra Open Banking e Open Finance?

    Prima di comprendere a fondo il concetto di Open Finance, è utile fare un passo indietro e richiamare il tema dell’Open Banking, che abbiamo già approfondito nella nostra guida dedicata: leggi l’articolo.

    L’Open Banking rappresenta infatti il punto di partenza dell’evoluzione della finanza aperta. Grazie alla direttiva europea PSD2, ha introdotto la possibilità per i clienti di autorizzare operatori terzi ad accedere ai dati dei propri conti correnti e a determinati servizi di pagamento, favorendo la nascita di nuovi servizi digitali e di numerose soluzioni fintech.

    L’Open Finance nasce proprio da questa esperienza, ampliandone il perimetro. Se l’Open Banking riguarda principalmente i dati bancari, l’Open Finance estende lo stesso principio all’intero patrimonio informativo finanziario del cliente.

    Possiamo immaginare il rapporto tra i due concetti in questo modo:

    Open BankingOpen Finance
    Conti correntiConti correnti
    PagamentiPagamenti
    Movimenti bancariInvestimenti
    Assicurazioni
    Mutui
    Prestiti
    Fondi pensione
    Altri prodotti finanziari

    In altre parole:

    L’Open Banking è un sottoinsieme dell’Open Finance.

    Oppure, se preferiamo una metafora più intuitiva: l’Open Banking consente di vedere una stanza della casa. L’Open Finance punta a mostrare l’intera abitazione.

    Per questo motivo molti osservatori considerano l’Open Finance la naturale evoluzione dell’Open Banking.


    Perché nasce l’Open Finance?

    L’Open Finance nasce per risolvere un problema che oggi riguarda moltissime persone.

    Le informazioni finanziarie sono spesso sparse tra diversi operatori.

    Una persona potrebbe avere:

    • un conto corrente presso una banca;
    • un conto titoli presso un broker;
    • un fondo pensione;
    • una polizza assicurativa;
    • un mutuo;
    • un conto deposito.

    Per ottenere una visione completa della propria situazione finanziaria deve accedere a piattaforme differenti e consultare informazioni distribuite in luoghi diversi.

    Questo rende più difficile:

    • comprendere il proprio patrimonio;
    • pianificare obiettivi finanziari;
    • monitorare rischi e opportunità;
    • confrontare servizi e costi.

    L’Open Finance nasce proprio con l’obiettivo di superare questa frammentazione.

    Fintech Italia - Cos'è l'open finance

    L’idea è consentire al cliente di avere una visione più integrata e completa delle proprie finanze.

    In un certo senso, l’Open Finance punta a trasformare una serie di fotografie separate in un’unica immagine d’insieme.


    Un esempio pratico

    Immaginiamo una situazione molto comune.

    Luca gestisce la propria vita finanziaria utilizzando diversi operatori.

    Ha:

    • un conto corrente presso una banca;
    • un conto titoli con ETF presso un broker online;
    • un fondo pensione;
    • una polizza assicurativa;
    • un mutuo acceso presso un altro istituto.

    Ognuno di questi servizi dispone di una propria applicazione o area riservata.

    Per conoscere la propria situazione finanziaria complessiva, Luca deve accedere a cinque piattaforme diverse.

    Se vuole sapere quanto vale il suo patrimonio, quanto sta risparmiando ogni mese o quale peso hanno i suoi investimenti rispetto ai debiti, deve raccogliere manualmente le informazioni provenienti da ciascun operatore.

    L’Open Finance punta a semplificare tutto questo.

    Con il consenso di Luca, un’applicazione autorizzata potrebbe raccogliere queste informazioni e presentarle in un’unica dashboard.

    In una sola schermata potrebbe visualizzare:

    • disponibilità sui conti correnti;
    • valore degli investimenti;
    • capitale residuo del mutuo;
    • valore delle polizze assicurative;
    • posizione del fondo pensione;
    • patrimonio complessivo;
    • andamento della propria situazione finanziaria nel tempo.

    L’obiettivo non è sostituire le banche, i broker o le compagnie assicurative.

    L’obiettivo è consentire al cliente di avere una visione più completa e integrata della propria vita finanziaria.

    È un po’ come passare da una serie di tessere sparse a un puzzle finalmente completo.


    Quali dati potrebbero essere condivisi?

    Uno degli aspetti più interessanti dell’Open Finance riguarda proprio la varietà delle informazioni che potrebbero essere condivise.

    Se nell’Open Banking il focus è principalmente sui conti correnti e sui pagamenti, l’Open Finance punta ad ampliare notevolmente il perimetro.

    Tra i dati che potrebbero rientrare in questo ecosistema troviamo, ad esempio:

    Conti correnti

    • saldo;
    • movimenti;
    • bonifici;
    • pagamenti.

    Investimenti

    • portafogli;
    • ETF;
    • fondi comuni;
    • azioni;
    • obbligazioni;
    • rendimento degli investimenti.
    Fintech Italia - Cos'è l'open finance

    Assicurazioni

    • polizze attive;
    • coperture;
    • premi pagati;
    • scadenze.

    Credito

    • mutui;
    • prestiti personali;
    • finanziamenti;
    • rate residue.

    Previdenza

    • fondi pensione;
    • previdenza complementare;
    • posizione previdenziale.

    Altri prodotti finanziari

    Con l’evoluzione della normativa potrebbero essere inclusi anche altri strumenti finanziari oggi gestiti separatamente.

    Naturalmente tutto questo dovrebbe avvenire solo previa autorizzazione del cliente e nel rispetto delle normative sulla protezione dei dati personali.


    Quali vantaggi offre ai consumatori?

    L’Open Finance nasce con l’obiettivo di offrire maggiore controllo e maggiore consapevolezza nella gestione delle proprie finanze.

    Una visione completa del patrimonio

    Oggi molte persone possiedono strumenti finanziari distribuiti tra operatori diversi.

    L’Open Finance potrebbe consentire di visualizzare tutto in un’unica piattaforma.

    Questo permetterebbe di comprendere meglio la propria situazione patrimoniale complessiva.

    Maggiore personalizzazione dei servizi

    Con informazioni più complete, gli operatori potrebbero offrire servizi maggiormente personalizzati.

    Ad esempio:

    • suggerimenti di risparmio;
    • analisi delle spese;
    • simulazioni pensionistiche;
    • valutazioni sul livello di rischio degli investimenti.

    Naturalmente sempre con il consenso dell’utente.

    Maggiore concorrenza

    Uno degli obiettivi dell’Open Finance è favorire la concorrenza.

    Più operatori possono sviluppare nuovi servizi.

    Più aumenta la possibilità che il cliente trovi soluzioni innovative e adatte alle proprie esigenze.

    Maggiore educazione finanziaria

    Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la comprensione delle proprie finanze.

    Disporre di informazioni organizzate in modo chiaro potrebbe aiutare molte persone a prendere decisioni più consapevoli.

    L’Open Finance, quindi, non punta soltanto a migliorare la tecnologia. Può contribuire anche a migliorare il rapporto delle persone con il denaro.


    Quali vantaggi offre alle aziende?

    L’Open Finance non riguarda soltanto i consumatori.

    Anche banche, fintech, assicurazioni e imprese potrebbero trarne beneficio.

    Nuovi servizi

    Grazie alla disponibilità di dati più completi, gli operatori potrebbero sviluppare prodotti innovativi.

    Ad esempio:

    • consulenza patrimoniale più personalizzata;
    • pianificazione finanziaria;
    • gestione integrata del patrimonio;
    • strumenti avanzati di budgeting.

    Maggiore innovazione

    Così come l’Open Banking ha favorito la nascita di numerose startup fintech, anche l’Open Finance potrebbe stimolare lo sviluppo di nuovi modelli di business.

    Le aziende potrebbero concentrarsi sulla creazione di servizi ad alto valore aggiunto senza dover necessariamente costruire da zero un’intera infrastruttura finanziaria.

    Esperienza cliente migliore

    Disporre di una visione più completa della situazione finanziaria del cliente potrebbe consentire di offrire servizi più pertinenti e personalizzati.


    Sicurezza e privacy

    Quando si parla di condivisione dei dati finanziari, la prima domanda che molte persone si pongono è del tutto naturale:

    I miei dati saranno davvero al sicuro?

    È una preoccupazione legittima.

    Le informazioni finanziarie sono tra i dati più sensibili che una persona possa possedere. Rivelano non solo quanto denaro abbiamo, ma anche come spendiamo, come investiamo, quali assicurazioni possediamo e, in molti casi, persino aspetti delle nostre abitudini di vita.

    Per questo motivo la sicurezza rappresenta uno degli elementi più importanti dell’Open Finance.

    Fintech Italia - Cos'è l'open finance

    Il consenso del cliente è il punto di partenza

    L’Open Finance non prevede che banche, assicurazioni o altri operatori condividano automaticamente i dati dei clienti.

    Il principio fondamentale è che i dati appartengono al cliente.

    Sarà il cliente a decidere:

    • se condividere i propri dati;
    • con quale operatore;
    • per quali finalità;
    • per quanto tempo autorizzare l’accesso.

    Senza il consenso dell’utente, la condivisione dei dati non dovrebbe essere consentita.

    Questo rappresenta uno dei principi cardine già introdotti con l’Open Banking e destinato a essere mantenuto anche nell’evoluzione verso l’Open Finance.

    Sicurezza tecnologica

    La condivisione dei dati dovrebbe avvenire attraverso sistemi progettati per garantire elevati standard di sicurezza.

    Tra le principali misure utilizzate troviamo:

    • autenticazione forte dell’utente;
    • connessioni cifrate;
    • API sicure;
    • sistemi di monitoraggio delle anomalie;
    • controlli sugli accessi.

    L’obiettivo è consentire lo scambio delle informazioni riducendo il rischio di accessi non autorizzati.

    Privacy e protezione dei dati

    Oltre agli aspetti tecnologici, l’Open Finance dovrà rispettare le normative europee sulla protezione dei dati personali, come il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).

    Ciò significa che gli operatori dovranno trattare i dati in modo trasparente, spiegando chiaramente quali informazioni vengono utilizzate e per quali finalità.

    Per il cliente questo dovrebbe tradursi in un maggiore controllo sulle proprie informazioni finanziarie.


    A che punto siamo in Europa?

    L’Open Finance è uno dei temi su cui l’Unione Europea sta lavorando per favorire l’innovazione nel settore finanziario.

    Dopo l’introduzione della direttiva PSD2, che ha dato impulso all’Open Banking, l’obiettivo è estendere gradualmente il principio della condivisione dei dati anche ad altri ambiti della finanza.

    Uno dei progetti più importanti in questa direzione è il Financial Data Access (FIDA), una proposta legislativa presentata dalla Commissione Europea nel 2023.

    L’obiettivo del FIDA è creare un quadro normativo che permetta ai clienti di condividere, se lo desiderano, una gamma più ampia di dati finanziari con operatori autorizzati.

    È importante sottolineare che, al momento della pubblicazione di questo articolo, il quadro normativo è ancora in fase di definizione e il percorso verso un ecosistema pienamente operativo richiederà tempo.

    Possiamo quindi dire che:

    • l’Open Banking è già una realtà consolidata;
    • l’Open Finance rappresenta l’evoluzione verso cui si sta muovendo il mercato europeo.

    Per questo motivo è un tema che merita attenzione già oggi.

    Perché il FIDA è importante?

    Per comprendere il significato del FIDA può essere utile fare un paragone.

    La PSD2 ha aperto la condivisione dei dati relativi ai conti correnti e ai pagamenti.

    Il FIDA, invece, punta ad ampliare questo principio a gran parte dei dati finanziari del cliente.

    In altre parole:

    • PSD2 → Open Banking
    • FIDA → Open Finance

    Se il percorso normativo proseguirà come previsto, nei prossimi anni potremmo assistere alla nascita di una nuova generazione di servizi finanziari ancora più integrati e personalizzati.


    Possibili criticità

    Come ogni innovazione, anche l’Open Finance presenta alcune sfide che dovranno essere affrontate.

    Protezione dei dati

    L’aumento delle informazioni condivise rende ancora più importante garantire elevati standard di sicurezza informatica.

    Operatori e autorità di vigilanza dovranno continuare a investire nella protezione dei dati e nella prevenzione degli attacchi informatici.

    Comprensione da parte dei clienti

    Molte persone potrebbero non comprendere pienamente quali dati stanno condividendo e con quali conseguenze.

    Per questo motivo sarà fondamentale che il consenso sia realmente informato e facilmente comprensibile.

    L’educazione finanziaria e digitale avrà un ruolo sempre più importante.

    Standard tecnologici

    Affinché l’Open Finance funzioni in modo efficace, i diversi operatori dovranno adottare standard comuni per lo scambio delle informazioni.

    Senza regole condivise, l’interoperabilità tra piattaforme potrebbe risultare limitata.

    Fiducia

    Infine, la vera sfida sarà conquistare la fiducia delle persone.

    Anche il miglior sistema tecnologico non potrà funzionare se gli utenti non si sentiranno sufficientemente sicuri nel condividere i propri dati.

    La trasparenza, la semplicità e la tutela della privacy saranno quindi elementi fondamentali per il successo dell’Open Finance.


    Conclusione

    Negli ultimi anni abbiamo assistito alla digitalizzazione dei pagamenti, dei conti correnti e degli investimenti.

    L’Open Finance rappresenta un passo ulteriore di questa trasformazione.

    Il suo obiettivo non è soltanto condividere più dati, ma consentire alle persone di avere una visione più completa, integrata e consapevole della propria vita finanziaria.

    Se e come questo modello si affermerà dipenderà da molti fattori: dall’evoluzione della normativa, dalla capacità degli operatori di innovare e, soprattutto, dalla fiducia che i cittadini riporranno nei nuovi servizi.

    Una cosa, però, appare già evidente.

    La finanza del futuro sarà probabilmente sempre più digitale, interconnessa e personalizzata. Comprendere oggi concetti come Open Banking e Open Finance significa prepararsi a capire come potrebbero evolvere i servizi finanziari dei prossimi anni.

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